Il funzionamento del nostro vaso è estremamente semplice. Per garantire una corretta alimentazione della pianta, è necessario seguire scrupolosamente pochi, fondamentali, passaggi:
- alloggiare la pianta, unitamente al terriccio, nel vaso interno (quello nero)
- inserire il vaso nero, contenente la pianta, all'interno del vaso più grande
- posizionare i due cordini in modo che un'estremità sia conficcata di due o tre centimetri nel terriccio e l'altra scenda, per tutta la sua lunghezza, nell'intercapedine dei due vasi.
- innaffiare moderatamente il terriccio
- riempire d'acqua l'intercapedine fra i due vasi, mettendo così a mollo i due cordini.
- sistemare i coperchi avendo cura di seguire gli incastri (IMPORTANTE: le alette centrali dei coperchi, devono necessariamente infilarsi nel terriccio. Se ciò non avviene, aumentarne il livello fino all'orlo).
Una volta eseguiti questi passaggi, la pianta può essere abbandonata a se stessa per due mesi. Sarà il nostro vaso ad innaffiarla durante questo periodo.
I coperchi spioventi, raccoglieranno gran parte dell'acqua di evaporazione, facendola ricadere nel terriccio. Così facendo, si ridurrà al minimo la dispersione della condensa, permettendo alla pianta di rialimentarsi con la sua stessa acqua. Solo una piccola parte dell'acqua evaporata verrà dispersa nell'ambiente (uscirà dal foro superiore del vaso). Questa lenta dispersione, verrà compensata con il riciclo dell'evaporazione dell'acqua presente nell'intercapedine.
I cordini, infine, bilanceranno questi due processi, consentendo un trasferimento diretto di acqua fra i due comparti, per capillarità. Sarà la pianta stessa ad assorbire, per osmosi, l'acqua che le sarà necessaria.




